GABRIELLA RODIA, LUSTRO DI ARTE E CULTURA PER GROTTAGLIE

Gabriella Rodia, un’artista Grottagliese promotrice di eventi culturali, non solo per conto dell’associazione Utopia di Grottaglie, ma anche per gruppi culturali di altre località.

Riflettevo intorno alle mie conoscenze nel mondo delle arti figurative e ho trovato sempre qualcuno che conosce Rodia: un pittore, un freelace, un grafico o semplicemente un amico. Gabriella è un’artista che ha uno stile pittorico libero, la sua pittura non è ricercata nei dettagli ma libera di ogni influenza stilistica e storica, questo non vuol dire che non risenta di influenze inferenziali, anzi volendo potremmo accostarla agli impressionisti, con tratti fouvisti come quelli di Matisse, con una particolare attenzione alla natura morta. Il suo è un tratto semplice e continuo, poco sfumato con linee decise e marcate. La sua collocazione in ambito artistico è mercenaria, ma non nel senso di colei che si vende al miglior offerente ma di chi offre il meglio della propria esperienza per contribuire al successo di qualsiasi evento con il suo timbro, sempre strettamente culturale. Il suo è un lavoro che viene apprezzato perché c’è anima e amore organizzativo negli eventi artistici e culturali, molto apprezzati dal pubblico che ama questo genere di avvenimenti. Come non apprezzare colei che organizza, prepara, scompone e ricompone tutto ciò che gli passa nella mente?

Gabriella Rodia è l’artista che mentre dipinge sta pensando al “come” e al “dove” organizzare un evento culturale per gli altri. In questo ambito è presa da una sorta di proiezione d’animo che la spinge a valorizzare l’arte sul territorio e a coinvolgere tutti coloro che sentono di poter esprimere un’idea attraverso questo strumento formidabile di comunicazione, come non apprezzarla? come non starle vicino e seguirla? L’artista si fa strada con ammirevole pazienza e silenzio, in un mondo che invece viene ormai riempito da banalità. Arte è cultura! Gabriella lo sa… lo dimostra ogni giorno con la sua passione per gli eventi che si susseguono e che promuove con parsimonia.

La pittrice, molto conosciuta sul territorio ha un ruolo educativo e pedagogico impercettibile ma non indifferente nella nostra grigia società che tende a colorare e promuovere quasi sempre con successo.

Ho visitato l’ultima mostra concorso organizzata dalla sua associazione alla quale molto volentieri ho voluto partecipare anche io, ho notato amore per l’Arte, conoscenza, professionalità e serietà, ma soprattutto il senso del gruppo e del rispetto tra i partecipanti con un unico scopo: far vivere la cultura e la storia nel senso più profondo del termine.

In questa occasione la rassegna si è così conclusa, riporto la rassegna stampa coì come è stata annunciata:

Grottaglie- Il 26 e il 27 agosto 2020 si è svolto ” L’Arte È L’Espressione Del Pensiero Più Profondo” I°Premio Città Di Grottaglie. Progetto pittorico focalizzato su l’occhio attento e sensibile dell’Artista che ha elaborato situazioni tipiche della vita di ogni giorno. I dipinti hanno stimolato riflessioni sul destino imperscrutabile che contraddistingue l’essere umano. Ma in fondo l’elemento predominante nelle Opere che sono state esposte, rappresenta una presa di coscienza degli Artisti che attraverso i colori e gli stili elaborati con maestria ci hanno trasmesso il loro pensiero critico, i propri dubbi, le proprie aspettative, per un mondo che cambia inesorabilmente. In definitiva è stata una esposizione che ha voluto misurarsi con il sale stesso dell’esistenza. Tutti gli Artisti partecipanti al Concorso e fuori Concorso (Ernesto Gennaro Solferino, Gabriella Rodia, Antonio Caramia, Elisabetta Lenti, Tina Quaranta, Lucia Pelagi,Angelo Monte, Rita Protopapa, Monica Scalera, Anna Laliscia, Giovanna D’Errico, Mary Sgobba, Francesco De Roma, Carmine Petrarulo, Umberto Colapinto, Isa Tavarilli, Angela Di Stasi, Maria Teresa Di Nardo, Iole Argentina, Maria Concetta Lomartire, Filomena Zizzi, Maria Giovanna Campagnolo, Rita Maiani, Gabriella Viapiana, Andrea Contaldi, Mirène Geninet). Il tutto allestito nel Parco Della Civiltà luogo in cui l’Ass. Culturale Utòpia e l’Ass. Artistica la Casaccia di Francavilla Fontana sono state ospitate. Nella seconda e conclusiva serata i 27 agosto c’è stata l’assegnazione dei Premi di entrambe le sezioni cioè: Sezione di Opere da Studio,Sezione di Opere realizzate in estemporanea. Dopo un’attenta valutazione della Giuria di Esperti composta da- il Presidente di Giuria il Dr. Ciro Petrarulo, il Prof. Ernesto Gennaro Solferino Artista, la Prof.ssa di Storia dell’Arte ed Architetto Margaret Montanaro, la Dott.ssa Giornalista e Critica d’Arte Lucia Basile, la Segretaria Direttrice Artistica di Utòpia e Pittrice Gabriella Rodia, è stato decretato: SEZIONE OPERE DA STUDIO– 5° classificato Mirène Geninet 4°classificato Umberto Colapinto 3°classificato in ex aequo Gabriella Viapiana Maria Giovanna Campagnolo Tina Quaranta 2°classificato Lucia Pelagi 1° classificato Rita Maiani SEZIONE OPERE IN ESTEMPORANEA 5° classificato in ex aequo Maria Concetta Lomartire Iole Argentina Mirène Geninet 4° Rita Protopapa 3°Umberto Colapinto 2°Andrea Contaldi 1° Maria Giovanna Campagnolo Le Opere realizzate in estemporanea sono state messe all’Asta con l’obiettivo di devolvere il ricavato in beneficenza ad AUTISMIAMO. Associazione quest’ultima che ha come scopo la difesa dei diritti delle persone con disabilità intellettiva, in maniera specifica quella del Disturbo dello Spettro Autistico, promuovere inoltre un’assistenza sanitaria e sociale adeguata alle linee guida indicate dalla comunità scientifica internazionale. Conclusa la fase di premiazione e la successiva asta di beneficenza, abbiamo assistito ad un gradevolissimo Galà musicale regalatoci dal Maestro Ivano Barbiero, Pianista Compositore Concertista.

DINO VENTURA TRA COLORI E PAROLE CHIAVE

DINO VENTURA TRA COLORI E PAROLE CHIAVE

Ventidue quadri in esposizione che “raccontano la mancanza di comunicazione tra la gente”, Dino Ventura si è espresso in questo modo quando mi ha contattato per una fraterna chiacchierata sull’arte. Le sue opere sono diverse per dimensioni, ma non è questo che conta! Ciò che invece è importante è la capacita di sintesi cromatica e di accostamenti che fanno di lui un artista conforte sensibilità compositiva, originalità cromatica e di una sintesi dei più acclamati linguaggi astrattisti della storia: le sue opere ripercorrono decenni di storia dell’arte in un solo momento. Non è Marc Rothko con le sue composizioni monocrome, né Mario Schifano che invece distribuiva colore casualmente e rompeva gli schemi della rappresentazione, e nemmeno Piet Mondrian che invece delimita geometricamente gli spazi colore con linee verticali e orizzontali. Ventura traduce colore, forma e geometria in un unicum comunicativo emozionale, rilassante e terapeutico, inserendo dettagli calligrafici che ripercorrono la più autentica scuola tipografica dei primi del novecento con lettering tipo: times, Courier, Arial ecc… corsivi o calligrafici o normal (intrecci di diverse culture temporali e spaziali). Le sue opere non sono dei rebus surrealisti, ma dei messaggi mentali chiari e precisi, profondi e ben articolati, generati da denominatori importanti tra cui un’armonia cromatica musicale che va dai colori cromatici puri ai colori tonali in chiave chiara e scura, in perfetto equilibrio tra loro. Ventura fa amare l’arte astratta recuperando vecchi schemi e riproponendoli in chiave descrittiva e denotativa, ma è la connotazione, quella nascosta al pubblico, che ha bisogno di essere sviscerata e compresa fino in fondo. La pittura dell’artista è piena di vitalità e fervore artistico, non solo cromatico, ma anche sensoriale; non ha bisogno di esprimersi con le forme figurative ma si autosuggerisce con vitalità colorimetrica introspettiva, dedita al pensiero essenziale puro, non dibattuto e approfondito, per questo suggerisce linee di preciso contrasto e determinanti con pochi suggerimentitestuali che sono chiavi di lettura indispensabili alla comprensione del suo lavoro. Oltre ai forti contrasti cromatici, abbina dunque parole (ispirandosi alla migliore scuola futurista e cubista), aperte tratte da poesie guidando l’osservatore nella comprensione delle sue opere e facendogli intraprendere un viaggio riflessivo intimo ed emozionale.

L’opera di Ventura è come un vetro coperto dalla brezza, dall’umidità che non lascia trasparire lo spazio e la visione di ciò che è situato dall’altra parte; un vetro appannato all’osservatore che inconsciamente(comunque), alla fine, sa quanta bellezza troverà comprendendo l’opera.  


La mostra è esposta nel Monastero di Sant’Antonio di Rivello (Pz) un paese di 3000 abitanti a 20 minuti da Maratea. “Opere recenti” dal 13 al 28 agosto 2020 presso Ex Monastero di Sant’Antonio a Rivello (PZ). Ad oggi la nostra è stata visitata da oltre 800 visitatori anche grazie alla splendida location riccamente affrescata da artisti del “500.

APULIA CONTEMPORARY ART PRIZE 2020

Sabato 5 settembre 2020 alle ore 18.30 presso la sede di Bibart Biennale, Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, si terrà l’apertura dell’Apulia Contemporary Art Prize 2020, mostra concorso organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale FEDERICO II EVENTI, VALLISA Cultura, BIBART Biennale in collaborazione con ass. I bisbiglii dell’Anima e con i patrocini di Comune di Bari e Comune di Gioia del Colle.

All’evento saranno presenti l’Assessore alle politiche culturali e turistiche della città di Bari Ines Pierucci e il Prof. Paolo Ponzio coordinatore del piano strategico Cultura della Regione Puglia.

Miguel Gomez direttore del premio spiega le motivazioni dello stesso: in questo tempo incerto, che ne è del grande calderone di mezzi espressivi dell’arte? Domanda provocatoria, in cui non si ha la consapevolezza di poter dare risposte, per la complessità del tema, e un po’ perché le uniche risposte dovranno essere affidate agli stessi artisti, in sintesi, solo l’arte potrà dire cosa sarà dell’arte dopo la pandemia.

Ci troviamo ad osservare un mondo dove il caos comunicativo ha creato la non-estetica, e a un primo sguardo ci stiamo accorgendo che l’arte si è chiusa in un mondo esclusivo e che non include, un mondo indecifrabile dove il linguaggio alieno e incomprensibile è divenuto padrone. Tutto questo prima del covid era tollerato e accettato senza euforia ma con rassegnazione, oggi nel forse dopo covid questi linguaggi ci auguriamo di non accettarli più, siamo convinti che l’arte per continuare a essere tale deve necessariamente cambiare. Apulia contemporary art prize è una mostra concorso che ha per tema,  “La bellezza ritrovata”. in questa fase di lenta ripresa dopo la tragedia del virus dobbiamo rivedere il mondo con occhi diversi, l’intento è quello di osservare queste opere con occhi rinnovati, uno sguardo indietro per proiettarci nel futuro.

In esposizione 54 artisti con opere provenienti da Puglia, Basilicata, Sicilia, Lazio, Valle d’Aosta, Lombardia, Abruzzo, Veneto.

Monica Abbondanzia, Lusa (Sergio Abbrescia), Milena Achille, Maria Bitetti, Damiano Bitritto, Francesca Brivio, Roberto Capriuolo, Antonio Caramia, Francesco Cardone, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Pasquale Conserva, Anna Cristino, Pasquale Dalle Luche, Emanuela De Franceschi, Arcangela Di Fede, Raffaella Fato, Canio Franculli, Germana Galdi, Nancy Gesario, Mara Giuliani, Roberta Guarna, Mina Larocca, Rosa Leone, Gabriele  Liso, Antonella Lozito, Andrea Mangia, Cesare Maremonti, Nilde Mastrosimone De Troyli, Alessandro Matassa, Giuseppe Miglionico, Mimmo Milano, Toy Blaise (Biagio Monno), Giancarlo Montefusco, Domenico Morolla, Sante Muro, Paquale Palese, Francesca Paltera, Alessandra Peloso, Angela Piazza, Gina Pignatelli, Biagio Pisauro, Marialuisa Sabato, Annalisa Schirinzi, Valentina Scrocco, Carmen Toscano, Giuseppe Toscano, Anna Troyli, Vito Valenzano, Dino Ventura, Tommaso Maurizio Vitale, Vittorio Vertone, Valentina Zingaro, Valeria Zito, Barbara Zuccarino

 Il premio prevede l’allestimento di un’importante esposizione itinerante composta da due mostre. La prima presso la Chiesa seicentesca di Santa Teresa dei Maschi di Bari dal 5 al 19 settembre  e la seconda a Gioia del Colle dal 26 settembre al 4 ottobre nel chiostro di palazzo San Domenico.

Orari di apertura mostra di Bari dal martedi al sabato ore 10.30/13.00 – 16.00/19.00 Domenica e lunedi chiuso

Info: 3455119994  mail aps.federicoiieventi@gmail.com  www.facebook.com/bibartbiennale

ANTONIO CARAMIA TRA SURREALISMO MAGICO E LETTERATURA – IN MEMORIA DI GIANNI RODARDI

C’è un pittore, a Grottaglie, che non ama le cose semplici. C’è un artista che è capace di trasformare la realtà in sogno, il passato in futuro, la forza di gravità in leggerezza. C’è un pittore che, senza presunzione e senza arroganza, sta scrivendo pagine nuove nell’arte contemporanea.
Questo artista si chiama Antonio Caramia e vive ed opera nella città delle ceramiche. Sarà stato, forse, per il fatto di aver respirato sin da piccolo l’aria grottagliese che profuma da sempre di terra, di sole, di terracotta e di smalti; sarà stato, forse, per la sua innata capacità di osservare il mondo con occhi incantati e sognanti; sarà stato perché da sempre la sua sensibilità lo ha portato a cogliere anche gli aspetti meno scontati, meno appariscenti e più sostanziali della realtà, certo è che l’artista Caramia dipinge scorci di mondi, scaglie di colori, frammenti di paesaggi, oggetti, elementi, personaggi rappresentati in una dimensione onirica che sembra quasi evocare lo spirito della migliore tradizione metafisica italiana, da De Chirico a Carrà.
La pittura, per Caramia, è “ancora di salvataggio dall’alienazione quotidiana; momento di totale smarrimento dei sensi” e le sue opere ispirate alla natura ma anche alla fantasia evocano un mondo reale ma al tempo stesso sospeso tra le mille domande che oscillano tra passato, presente e futuro e tra fiaba e realtà.
Il prossimo 23 luglio, a Cisternino, in occasione della presentazione dell’evento “Notte verde”, giunto alla sua sesta edizione, l’artista esporrà una sua opera intitolata “Mademoiselle Butterfly”, ispirata ad una celebre filastrocca di Gianni Rodari dal titolo “Le belle fate”
In quella giornata, difatti, si terrà l’inaugurazione della mostra “Il favoloso Gianni”, in occasione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari. L’olio su tela di Caramia è un incantevole ed incantato omaggio alle fate di Rodari, attraverso la figura leggiadra e malinconica di una giovane ballerina in tutù bianco, con le ali che si stagliano in un universo onirico in cui, nel vuoto dell’esistenza, emergono isole di farfalle colorate e mondi sospesi di trulli e case bianche, tra luci ed ombre, tra candore ed oscurità.

by ROSSANA RICCI

I GIOVANI, L’ARTE INSIEME E ANTONIO CARAMIA

“NOTTE VERDE” – I GIOVANI CHE RISCOPRONO LA CULTURA E L’ARTE INSIEME AD ANTONIO CARAMIA

Sono giovani i protagonisti e organizzatori della “Notte Verde”. Un gruppo di studenti ed ex studenti agguerriti e uniti in una sola azione: l’amore per la cultura, quella con la a maiuscola ovviamente! Erano anni che non si vedevano in giro giovani che si assumono la responsabilità di progettare eventi culturali di uno spessore così importante ed interessante per la comunità. Questa volta presso la città di Cisternino il 18 e 19 agosto è toccato a “Gianni Rodari”, autore dai mille volti spesso dimenticato nel cassetto dai maggiori focolai della cultura italiana ed europea, ma si sa che chi brilla della luce propria o prima o poi, se dimenticato, verrà ricordato. Questi giovani hanno saputo mettere insieme una serie di attività culturali e ludiche in ricordo di questo grande autore, ricordando che il 23 ottobre 2020 compie 100 anni. Ricordandovi che, grandi gruppi culturali hanno cambiato la storia come i “crepuscolari”, i “futuristi” ecc… nati dal coraggio di mettere in discussione la cultura contemporanea e di rivalutarla e riqualificarla secondo nuovi punti di vista, questi giovani seguono una strada brillante e piena di iniziative e meritano di essere ricordati partendo dai loro nomi, divisi secondo precisi incarichi operativi e organizzativi:

Performer “Notte Verde”:

Federico Arcadio, Riccardo Antonazzo, Rodolfo Blasi, Mariangela Bromo, Dalila Campioni, Ludovica D’Autilia, Alessandra De Angelis, Vincenzo Luca De Florio, Erika De Mitri, Chiara Di Viggiano, Marco Formuso, Martina Greco, Francesca Lenti, Ciro Lupo, Rocco Maggi, Aurora Mameli, Sabrina Marra, Caterina Petrarulo, Simona Piccione, Simona Solito.

Addetti alla comunicazione:

Ludovica D’Autilia, Davide Galeone, Francesca Lenti, Pierantonio Lenti, Simone La Corte, Daniele Quaranta.

In tale occasione sarà presentata ancora l’opera pittorica di Antonio Caramia (dedicata a Gianni Rodari) che interverrà raccontando alcuni aneddoti della poesia e delle filastrocche del grande autore, e di come lo hanno portato a realizzare con fervida immaginazione questo particolare dipinto. Facile intuire come la passione di studenti e docenti per la cultura e per l’arte non possa far altro che generare qualcosa di positivo per l’intera comunità che in questo senso non può far altro che crescere ed arricchirsi.

Cisternino (BR) – Il 18 e il 19 agosto si terrà a Cisternino la sesta edizione di “Notte Verde – terra e la luna”, evento nato nel 2015 grazie all’associazione Urbieterre e in collaborazione con il comune di Cisternino e vari enti, sia pubblici che privati. Un festival agriculturale che unisce cultura, tradizione, fantasia ed enogastronomia.Quest’anno si sperimenterà una nuova formula, lo spettacolo sarà un viaggio itinerante in epoche e luoghi diversi, per scoprire e riscoprire la nostra storia e le nostre tradizioni alimentari e del convivio. Lo spettacolo si svilupperà lungo il Belvedere di Cisternino, uno dei Borghi più belli d’Italia. Il pubblico sarà accompagnato e guidato in questo viaggio fantastico da Beniamino, menestrello di Cisternino, personaggio fittizio la cui creazione è stata ispirata dal metodo pedagogico di Gianni Rodari. In occasione dei cent’anni della sua nascita presso la Pineta Comunale è presente una mostra a lui dedicata, intitolata “Il favoloso Gianni”.Lo spettacolo è stato creato e curato dal regista e attore Giuseppe Calamunci Manitta e sarà interpretato dai ragazzi dell’associazione AWA A.P.S., giovane realtà nata a Grottaglie (TA) che si occupa di eventi, spettacolo e produzione audiovisive.Le due serate si apriranno con due tavole rotonde, una sul carrubo e l’altra sul vino. Nella zona in cui si terrà lo spettacolo saranno presenti inoltre degli stand enogastronomici. Oltre lo spettacolo, durante la serata avranno luogo numerosi interventi sui temi che meglio rappresentano “Notte Verde”.La parte dedicata all’ambiente e l’agricoltura sarà curata da Carlo Palmisano, che illustrerà gli usi e le tradizioni legati alle erbe spontanee.Sarà presente la comunità del presidio “Pomodoro regina al filo di cotone” di Torre canne, che compie 10 anni. L’associazione Archeo di Brindisi si occuperà invece della parte riguardante l’alimentazione nel periodo romano e i suppellettili.Il periodo medievale sarà rievocato dal punto di vista didattico e culinario dall’associazione “Porta Barsento” di Putignano e dal punto di vista musicale dall’Ensemble Concertvs.Dopo una pausa durata alcuni anni, ci sarà il ritorno del Parco regionale delle Dune costiere e di alcune sue aziende.Dulcis in fundo, sarà presente la poetessa Annamaria Colomba, che ci incanterà con la sua voce. Affinché “Notte Verde” sia un successo a tutti gli effetti, è necessario che operatori e visitatori siano rispettosi delle norme anticovid.”Notte verde” è un evento unico, che mira ad esaltare la bellezza dei luoghi e il valore del cibo. Affinché “Notte Verde” sia un successo a tutti gli effetti, è necessario che operatori e visitatori siano rispettosi delle norme anticovid.”Notte verde” è un evento unico, che mira ad esaltare la bellezza dei luoghi e il valore del cibo.