ANTONIO CARAMIA TRA SURREALISMO MAGICO E LETTERATURA – IN MEMORIA DI GIANNI RODARDI

C’è un pittore, a Grottaglie, che non ama le cose semplici. C’è un artista che è capace di trasformare la realtà in sogno, il passato in futuro, la forza di gravità in leggerezza. C’è un pittore che, senza presunzione e senza arroganza, sta scrivendo pagine nuove nell’arte contemporanea.
Questo artista si chiama Antonio Caramia e vive ed opera nella città delle ceramiche. Sarà stato, forse, per il fatto di aver respirato sin da piccolo l’aria grottagliese che profuma da sempre di terra, di sole, di terracotta e di smalti; sarà stato, forse, per la sua innata capacità di osservare il mondo con occhi incantati e sognanti; sarà stato perché da sempre la sua sensibilità lo ha portato a cogliere anche gli aspetti meno scontati, meno appariscenti e più sostanziali della realtà, certo è che l’artista Caramia dipinge scorci di mondi, scaglie di colori, frammenti di paesaggi, oggetti, elementi, personaggi rappresentati in una dimensione onirica che sembra quasi evocare lo spirito della migliore tradizione metafisica italiana, da De Chirico a Carrà.
La pittura, per Caramia, è “ancora di salvataggio dall’alienazione quotidiana; momento di totale smarrimento dei sensi” e le sue opere ispirate alla natura ma anche alla fantasia evocano un mondo reale ma al tempo stesso sospeso tra le mille domande che oscillano tra passato, presente e futuro e tra fiaba e realtà.
Il prossimo 23 luglio, a Cisternino, in occasione della presentazione dell’evento “Notte verde”, giunto alla sua sesta edizione, l’artista esporrà una sua opera intitolata “Mademoiselle Butterfly”, ispirata ad una celebre filastrocca di Gianni Rodari dal titolo “Le belle fate”
In quella giornata, difatti, si terrà l’inaugurazione della mostra “Il favoloso Gianni”, in occasione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari. L’olio su tela di Caramia è un incantevole ed incantato omaggio alle fate di Rodari, attraverso la figura leggiadra e malinconica di una giovane ballerina in tutù bianco, con le ali che si stagliano in un universo onirico in cui, nel vuoto dell’esistenza, emergono isole di farfalle colorate e mondi sospesi di trulli e case bianche, tra luci ed ombre, tra candore ed oscurità.

by ROSSANA RICCI